Le Missioni

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Algeria

Il 21 maggio 2003 è stato rilevato un evento sismico di magnitudo 6.7 dalla scala Richter (IX°- X° grado scala Mercalli) il cui epicentro è stato localizzato a 70 km ad est di Algeri. Nella città di Boumerdès, a 50 km da Algeri, molti edifici sono crollati, molti altri sono apparsi subito gravemente lesionati e pericolanti.

Il 27 maggio una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito le città di CORSO, BOUMERDÈS e REGHAIA, provocando oltre 8.000 morti. Il 22 maggio il primo team della Protezione Civile italiana, guidata da Agostino Miozzo, Direttore dell’Ufficio Volontariato e Relazioni Istituzionale del Dipartimento della protezione civile, si è recato ad Algeri.

Nella stesso giorno sono partiti altri due voli dell’Aeronautica Militare, con a bordo una squadra formata da Vigili del Fuoco, unità cinofile e 2 sanitari: un chirurgo ed un infermiere del Gruppo Chirurgia d’Urgenza (Prof. G. Evangelista e S. Perna) per assicurare supporto sanitario alle squadre operative.

Alle 6,30 di mattina sono iniziati i lavori di ricerca sotto le macerie e di soccorso, soprattutto nell’area di Boudouaou dove ancora i soccorsi internazionali non erano giunti.

Il 23 maggio è stato individuata l’area per l’allestimento di un campo base a Boumerdès, per ospitare il nucleo di intervento e le altre unità. La missione di soccorso si è conclusa il 29 maggio, con il rientro degli ultimi uomini e mezzi impiegati.