Le Missioni

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Iran

Il 26 Dicembre 2003, un violento terremoto scuote e devasta la città di Bam (Iran), mietendo decine di migliaia di vittime inermi, colte nel sonno.

Il Governo Italiano si fa promotore e sostenitore dei soccorsi, sanitari e umanitari e nella notte del 27 Dicembre un’equipe del G.C.U., si imbarca dall’Aeroporto Militare di Pisa alla volta dell’Iran.

All’alba del 28 Dicembre, dopo le operazioni di sbarco e trasporto, il GCU, coordinato dai funzionari del DPC di Roma si insedia nel sobborgo di Bam Baravat, ma il campo viene allestito in un area distante dalle abitazioni, in perenne pericolo di crollo a causa delle violente scosse di assestamento.

Sin dalle prime fasi dell’attività operativa l’afflusso è di 250 persone al giorno, tutte bisognose di ogni cosa e in molti casi necessitano di immediato aiuto psicologico. Nel rispetto delle regole dell’Islam si allestiscono equipe dedicate ai feriti di sesso femminile ed anche una sala ginecologica.

Dopo 11 giorni di attività, si affiancano al personale italiano, medici Iraniani, inviati dal locale Governo. Dopo difficoltosi cambi di consegne, oltre 2600 feriti trattati e stabilizzati, l’equipe torna in Italia, lasciando anche una tendopoli di 130 unità abitative ciascuna di 8 posti, una Moschea e altri servizi per la comunità sfollata da Bam.